Tipi di dipendenze
Esistono dipendenze da sostanze (abuso di alcol, tabacco, droghe, etc.) e dipendenze da comportamenti (shopping compulsivo, dipendenza affettiva, gioco, smartphone, etc.) sono diverse in apparenza ma in realtà hanno meccanismi di funzionamento molto simili e di conseguenza anche terapeutici.
Come uscire da una dipendenza
Uscire da una dipendenza è possibile anche se è faticoso e richiede molta motivazione e impegno. E' possibile farlo con la psicoterapia a volte è di supporto anche la terapia farmacologia. Ogni terapia è personalizzata in base alla persona dipendente, alle sue caratteristiche e intenzioni.
Come nasce la dipendenza?
Come prima cosa occorre tornare all'origine della dipendenza per capire i meccanismi della sua comparsa. Quale è stato il primo utilizzo o abuso e da quale situazione si è generato. Per esempio è diverso l'abuso nato dopo un lutto rispetto ad uno spinto dalla pressione sociale.
Dipendenza per affrontare un problema
Spesso la dipendenza emerge per risolvere un problema emotivo, relazionale, affettivo, sociale o personale. Per cui per esempio chi ha una dipendenza affettiva cerca di "aggiustare" le proprie mancanze legandosi a qualcuno che si ritiene migliore in una specie di compensazione. Chi si sente a disagio nelle relazioni può iniziare a bere per sentirsi più sicuro con gli altri. Chi ha preoccupazioni o angosce cercherà di non pensare con l'aiuto dello smartphone. E via di seguito. Naturalmente sto semplificando ma le dinamiche alla base di una dipendenza, spesso, sono proprio queste.
Se la dipendenza è una soluzione è difficile rinunciarvi
E' abbastanza semplice capire che se la dipendenza mi serve a risolvere un problema faccio davvero fatica ad abbandonarla perché poi mi ritrovo di nuovo di fronte al problema. Per questo è necessaria una psicoterapia: per trovare nuovi strumenti, più funzionali e salutari per affrontare il problema che si trova all'origine.
Quindi, avete capito bene, il problema non è la dipendenza ma ciò che vi ha spinto verso di essa. La dipendenza semmai è il tentativo inadeguato di risolvere il problema.
Trovare il problema e modi nuovi per affrontarlo
Per uscire da una dipendenza occorre capire dove ha avuto origine per conoscere il problema che vi è alla base. Individuato il problema occorre imparare a riconoscerlo ed accettarlo per poter iniziare a intravvedere nuove modalità per affrontarlo, più sane, funzionali ed efficaci. Per esempio se inizio a bere dopo un lutto devo ritornare su quella perdita per elaborarla. Oppure se sono dipendente dal cibo perché mi serve a placare la mia ansia occorre che inizio a lavorare su essa rafforzando il mio senso di sicurezza, imparando ad accettare le emozioni scomode e via dicendo.
Motivazione, impegno, intenzione
Tutto ciò richiede una forte motivazione, tanto impegno e una visione chiara di cosa si sta facendo. Perché uscire da una dipendenza non è una strada comoda per niente. E' piena di fatiche ed ostacoli perché richiede di lasciare un metodo semplice, facilmente accessibile e a cui si è abituati (la sostanza o il comportamento verso cui si è dipendenti) per attivarsi a trovare maniere molto più complesse e faticose di risoluzione ma anche più sane e a lungo termine soddisfacenti.
Se passo ad affrontare la mia ansia dall'uso di cannabis ad un'energica attività fisica capite che devo essere davvero motivata per farlo. Perché la cannabis è comoda e passiva mentre la corsa, per esempio, è scomoda e attiva. Ma la cannabis nel tempo mi crea problemi vari di salute e dipendenza sempre più gravi, la corsa invece crea un circolo virtuoso di buone conseguenze come abbassare il cortisolo (ormone dello stress), farmi dormire meglio, farmi sentire efficace, mi dà più sicurezza, fiducia, eccetera, eccetera, eccetera.
Uscire dalle dipendenze è possibile ma occorre impegnarsi tanto e non demordere perché il percorso può essere lungo, tortuoso e con varie ricadute ma di sicuro ne vale la pena.
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Dr Katjuscia Manganiello
Psicologa e Psicoterapeuta a Pesaro e online
Tel. 349 6347184





