Imparare a gestire meglio la comunicazione
Imparare a gestire meglio la propria comunicazione è molto importante per stare meglio con gli altri e sentirsi a proprio agio e nessuno lo insegna mai davvero. Ci sono alcuni principi di base da conoscere per comunicare meglio, ottenere ascolto e comprensione tra cui questi che vi vado ad elencare.
"Non si può non comunicare"
Lo dice Paul Watzlawick nella "Pragmatica della comunicazione umana" e cosa significa? Che ogni comportamento comunica qualcosa anche il silenzio o l'assenza di una risposta. Per cui il ghosting, tanto di moda negli ultimi tempi, non è una semplice sparizione ma è una comunicazione vera e propria e di solito ci dice che la persona che sparisce non è più interessata a noi e non ha il coraggio di dirlo apertamente per cui preferisce sparire.
Il linguaggio non è fatto solo di parole
Un altro aspetto importante della comunicazione è che essa passa attraverso le parole ma anche, anzi soprattutto, attraverso il non verbale. Comunichiamo anche con i gesti, il tono della voce, le espressioni del viso, lo sguardo. E questo tipo di comunicazione è più difficile da nascondere o simulare. Quante volte lo si sente dire "Me lo si legge in faccia!" perché il non verbale racconta di più del verbale ed è più sincero.
Il linguaggio non verbale non è sempre facile da decifrare
Il linguaggio non verbale nasce prima di quello verbale e alla sua base non c'è sempre la consapevolezza razionale ma è soprattutto una questione di sensazioni, percezioni, istinto. "Quella persona non mi convince ma non so bene perché, me lo dice l'istinto" In realtà te lo dice il non verbale ma non ne sei del tutto consapevole per questo la vivi come una sensazione. La capacità di leggere correttamente i segnali non verbali deriva dalle nostre prime esperienze di vita nella relazione con la propria madre e con le altre figure di riferimento. Se lì si è interrotto qualcosa allora può essersi interrotto anche il processo di apprendimento del linguaggio non verbale.
La comunicazione efficace ha delle regole
Le prime regole sono quelle di base, apparentemente semplici e scontate ma che la maggior parte delle persone non riesce a rispettare soprattutto quando coinvolta da emozioni forti. Rispettare il turno, non interrompere, dare spazio anche altro per rispondere o dire la sua opinione, ascoltare davvero, mettersi nei panni dell'altro per capire la sua posizione. Queste sono alcune delle regole di una buona comunicazione sembrano semplici ma nessuno davvero riesce a metterle in pratica perché richiedono impegno e attenzione.
Ogni comunicazione contiene due messaggi
Ogni comunicazione contiene due messaggi: uno è il contenuto l'altro è la relazione. Il primo riguarda ciò che vogliamo comunicare il secondo riguarda come lo facciamo. Per esempio: il papà chiede al figlio di impegnarsi nello studio (contenuto) ma il papà è arrabbiato, sono mesi che lo invita a studiare ma non ottiene nulla così lo dice con tono aggressivo, con uno sguardo sprezzante, agitandosi nella stanza (relazione). Il papà è sfinito, non sa più cosa fare per far studiare il figlio così si impone ma non ascolta, non chiede davvero quale sia il problema. E' come se dicesse qui comando io e fai come ti dico (messaggio di relazione). Forse, per una migliore comunicazione sarebbe interessante capire di più cosa prova e sta vivendo questo ragazzo che non studia invece di imporgli di farlo.
Spunti di riflessione
Ecco questi sono solo alcuni spunti su cui riflettere per migliorare la propria comunicazione. Possono essere delle lampadine nuove che si accendono e illuminano modi diversi di stare in relazione ma se non sono sufficienti per cambiare puoi iniziare un percorso di psicoterapia per lavorare anche su questi aspetti.
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Dr Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta
Online e a Pesaro in via Passeri, 159.
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